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Il desiderio sessuale è una necessità per la specie umana, alla stregua del nutrirsi e unito al sesso, all’ amore e all’ eros concorre alla costruzione del paradigma strutturale della sessualità.

Biologicamente ha lo scopo di perpetrare la specie, in realtà anche se un individuo decidesse di non riprodursi, ci sarà sempre qualcuno che lo farà al posto suo!

E’ un argomento che per certi aspetti e/o ambienti è in grado di suscitare fastidio e disagio tanto da risultare un tema inopportuno da affrontare, il che stride con il sound di emancipazione ( o pseudo) tracimata in dissolvenza di questo momento nel quale, anche prepotentemente, si è rovesciato sul piatto di tutto di più in nome di una libertà ( tutta da dimostrare).

Il grido è in ritardo di circa duemila anni, grossomodo da quando l’ imperatore romano Tiberio, a Capri, allestì un locale provvisto di comodi posti a sedere, come al cinema, dove gustarsi gli accoppiamenti multipli di ragazzi e ragazze che avevano il compito di risvegliare le sue voglie oramai assopite dall’ età.

Le taverne elargivano ” ristoro” ai clienti, la prostituzione era a buon mercato, una notte di fuoco al prezzo di un bicchiere di vino di scarsa qualità.

Nell’ Urbe prosperava una mentalità libertina e libertaria ( seppur di stampo maschilista) dove il concetto di identificazione sessuale ( etero, omossessuale, bisessuale) non era necessario; oggi si ricorre all’ identificazione ma allora non era un’ urgenza, il sesso era sesso, indipendentemente dal partner.

Non nel contenuto ma più raffinato nella forma quel genio di Shakespeare e il suo infinito numero di battute sessuali, talune da bar, altre oblique, alcune travestite sotto mentite spoglie, quelle delle allusioni, declinabili tutte quali ennesime frecce al suo arco ( linguistico); il maestro nei doppi sensi.

L’ ambiguità del verbo morire, un esempio fra tutti: ” to die” , passare a miglior vita o avere un orgasmo.

C’è da chiedersi quante volte, nei suoi scritti, si sia appellato all’ andare all’ altro mondo ho abbia strizzato l’ occhio al lettore, così da aver trasformato la più iconica storia d’ amore in un’ opera a luci rosse!

” Pugnale benedetto! Ecco il tuo fodero…qui dentro arrugginisci e dammi morte”.

Sacra e tragica; Giulietta muore davvero.

Fuori concorso Mercuzio, ironico, disinvolto e sfacciato, in grado di farsi beffe di tutti che a nessuno più di lui calzano a pennello le battute sessuali: ” Se amore è brutale con te, sii brutale con amore, rendi a lui puntura per puntura…datemi una guaina per metterci dentro il mio viso”.

L’ emancipazione di questi tempi, lecita nel costume ma non nella parola, ha tagliato le mani al genio e alle sue opere, esiliato da tutti i piani di studi degli istituti scolastici della Florida reo di contenuti troppo espliciti sessualmente parlando.

Qualcuno avvisi tempestivamente Boccaccio, perché se il primo è stato esiliato, costui rischia la pena di morte colpevole di aver mischiato il sacro con il profano; quell’ irresistibile attrazione carnale che travolge il prete, la monaca o il frate rendendoli incapaci di resistere alla tentazione di legarsi carnalmente ad un’ altra persona a dimostrazione che lo scambio amoroso dettato dalla natura non si può frapporre neppure i limiti imposti dalla religione.

E’ con Omero che Eros diviene un concetto basato sull’ irrefrenabile desiderio, simile a quello di Paride per Elena, talmente ardente da scatenare una guerra o come Cleopatra, dalla bellezza rara e Antonio totalmente abbagliato, tanto che a Roma cominciava a prendere piede l’ opinione comune che fosse caduto vittima della regina e che non fosse più idoneo a portare a termine i compiti militari; si vociferava che volesse tradire l’ Urbe.

L’ eros rappresenta l’ istinto di vita.

La forza erotica è probabilmente una delle forze più potenti esistenti, impetuosa e di impatto, nasce anche da uno sguardo, è insita dentro ciascun individuo e non conosce limite e definizione, denigrarla sarebbe come ritenerla peccaminosa e impura mentre l’ amore sessuale non è né impuro né tanto meno malvagio.

” Il sesso sta alla radice della vita e non potremo mai imparare a rispettare profondamente la vita fino a che non sapremo comprendere il sesso”. (H. Ellis)

Francesca Valleri