SI DELIBERA IL RIPOSO

Verbale della Commissione Suprema per la concessione delle vacanze estive.

Si comunica ai gentili lettori che anche quest’anno la Commissione Suprema si è riunita in seduta plenaria con il seguente ordine del giorno: stabilire se l’umanità meriti davvero il mese di agosto.

Presiede Ulisse, unico ad aver dimostrato che un viaggio può durare dieci anni senza mai pubblicare una fotografia del tramonto.

Segretario verbalizzante Amleto che naturalmente impiega una quarantina di minuti per decidere se aprire la seduta.

Prende la parola Don Chisciotte: ” Continuate a chiamarle vacanze, io vedo solo milioni di persone che combattono contro mulini a vento molto più moderni: parcheggi impossibili, valigie con la cerniera esplosa, climatizzatori ribelli e bambini armati di palette”.

Applausi (con riserva).

Interviene Gregor Samsa che dichiara di sentirsi totalmente compreso, per undici mesi era stato l’unico a svegliarsi ogni mattina trasformato in qualcosa che non riconosceva; ad agosto invece gli esseri umani riescono a trasformarsi spontaneamente in esperti di meteo, fotografi naturalisti, navigatori, strateghi dell’ombrellone… “Kafka”, conclude, “era semplicemente in anticipo”.

Sherlock Holmes chiede di parlare…”Ho appena risolto il più grande mistero del XXI secolo, ovvero il perché le persone partono e tornano sistematicamente più stanche”.

Watson propone una spiegazione medica; Holmes la scarta…”elementare, hanno scambiato il riposo per un programma”.

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Mormorio in sala.

Persino Achille, che pure aveva una certa familiarità con gli assedi, appare perplesso davanti alla guerra quotidiana per conquistare la prima fila in spiaggia.

Prende la parola Emma Bovary, che confessa timidamente che se fosse vissuta oggi, non avrebbe sognato Parigi, piuttosto un resort con piscina a sfioro.

A questo punto si alza in piedi Leopardi e tutti trattengono il respiro ( temono l’ennesima riflessione sull’infelicità universale) e invece sorprende l’assemblea: ” il problema non è che il piacere sia breve è che avete trasformato perfino il piacere in un obbligo”.

Silenzio.

Pure i gabbiani, convocati come osservatori esterni, sospendono le proteste.

L’ultima relazione è affidata a Pinocchio che è l’unico a dichiararsi perfettamente a suo agio nel XXI secolo.

” Non ho mai visto raccontare tante bugie come durante le ferie”.

Qualcuno risponde “come sarebbe?”.

” Semplice. Quest’anno non porterò il lavoro, leggerò dieci libri, farò lunghe passeggiate, userò poco il telefono, mi basterà una valigia piccola”.

( Il suo naso cresce fino a occupare metà della sala).

Nessuno osa contraddirlo.

Dopo ampia discussione la commissione vota e concede all’umanità, anche quest’anno, il mese di agosto, non perché lo meriti ma piuttosto perché, dopo una lunga osservazione, è giunta a una conclusione sorprendente.

Gli esseri umani non vanno in vacanza per riposare; ci vanno per ricordarsi, almeno per qualche settimana, quanto sono straordinariamente bravi a prendersi in giro.

La seduta è tolta.

Settembre è pregato di attendere fuori dalla porta.

P:S. Il Salotto Itinerante vi ringrazia per la cura e l’attenzione, per aver condiviso questo percorso di parole, idee e racconti. Si ferma per la pausa estiva e ci rileggeremo, se vorrete, martedì 1 Settembre.

Buona estate a tutti!

Francesca Valleri